Ferragosto dieta


Ferragosto dieta
Dopo le “feste consacrate”, il Ferragosto è certamente uno dei periodi a più alto rischio sovrappeso. Uno studio di Coldiretti/Ixè che ha indagato le abitudini gastronomiche degli italiani per questa festa di mezza estate ha rivelato come 3 italiani su 4 (il 75%) colgano l’occasione della bella stagione per partecipare alle tradizionali grigliate al mare. Abitudini che non mancano anche in montagna, nei parchi, in campagna o nelle case dotate di spazi adeguati.
Questa abitudine sembrerebbe perfetta per non prendere peso. Un pieno di proteine, infatti, accompagnate da verdure, non incidono in maniera negativa sulla bilancia. Purtroppo però, durante le vacanze, ci si sente fuori dagli schemi anche a tavola e così si esagera con dolci, gelati, vino, alcolici ma anche pizze e spaghettate.
Anche in vacanza si può riuscire non solo rimanere in forma, ma anche perdere qualche chilo, senza dover fare troppe rinunce. Basta aver ben presente il funzionamento del nostro corpo e seguire delle sane abitudini alimentari.
Ecco alcuni “segreti” per riuscire a liberarsi dei chili accumulati in vacanza. Fondamentale è bere perché una buona idratazione consente di eliminare le tossine che sono causa di gonfiori e ritenzione idrica ma soprattutto aiuta a combattere la stitichezza che affligge molti vacanzieri. Una buona abitudine è bere centrifughe di frutta e verdura. Carota, mela, ananas e centriolo non solo aiutano a ottenere una abbronzatura uniforme e duratura ma sono un prezioso alleato per sgonfiare gambe e pancia.
Un nemico della forma è l’alcool. Le serate estive infatti invogliano a bere vino o cocktail contenenti superalcolici. Sono in maniera più massiccia e niente è più dannoso per la linea e, in generale, per la salute.
Quelle dell’alcool sono “calorie vuote” cioè senza principi nutritivi e che non possono essere smaltite facilmente né dalle diete né dall’attività fisica. Inoltre, sotto l’effetto dell’alcool si perde il controllo di ciò che si mangia.
Per ritrovare la forma fisica perfetta non bisogna affidarsi a diete fai da te, a prodotti “miracolosi” o al digiuno.
Possiamo impostare qualsiasi tipo di dieta ma se si saltano i pasti vanificheremo ogni sacrificio. Colazione, pranzo e cena, i pasti principali, vanno intervallati con due spuntini, uno a metà mattina e un altro a metà pomeriggio. Il fisico, provato dal caldo ricerca alimenti zuccherini che forniscono energia immediatamente utilizzabile. Quindi saltare il pranzo o mangiare solo frutta non farà altro che rallentare il metabolismo così, quando poi si arriverà a cena il corpo cercherà di immagazzinare ogni singola caloria, con un conseguente aumento di peso.
Nei prossimi giorni di vacanza, ma anche al ritorno in città, è bene evitare alcune associazioni “pericolose”. A pranzo e a cena sì ai carboidrati complessi (pasta e pane) ma non abbinati a cibi troppo grassi come salumi, insaccati o formaggi (una deroga vale per ricotta e primo sale). Perfetti invece con proteine energizzanti (in proporzione 1 a 3, 100 grammi di carboidrati per 300 di proteine) come pesce, uova, legumi o carne. Per quanto concerne gli spuntini via libera al gelato, non più di 2 palline equivalenti a 120 calorie, ma che sia di buona qualità.
È fondamentale l’ordine in cui si assumono le pietanze. Prima vanno mangiate le verdure che sono ricche di fibre e aiutano così la digestione. A seguire le proteine che stimolano il rilascio del glucacone, l’ormone dimagrante antagonista dell’insulina che permette di mangiare poi pane e pasta senza ingrassare. Una sera la settimana si possono stabilizzare i risultati con una “cena detox”. Si inizia verso le 19.30 con un carico idrico di un litro e mezzo d’acqua. A cena frutta disintossicante a volontà ma di un solo tipo da scegliere fra anguria, ananas o melone. Durante la notte capiterà di orinare più spesso così, per evitare di perdere troppo potassio, è consigliabile uno spuntino a base di banane.