Carne di Bufalo


La carne di bufalo è considerata una carne di nicchia. E’ apprezzata in ristrette aree del nostro Paese. Vanta, secondo lo schema proposto dalla Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO), un equilibrio più adatto, anche rispetto a quella di bovino, alle esigenze della vita moderna.
Ha tanti i suoi punti di forza.
Il grasso è solo di “copertura” superficiale. Significa che non si infiltra all’interno della massa muscolare ma solo sulla copertura esterna ed è facilmente asportabile al momento del consumo.
È ottima per le diete alimentari legate a patologie come ipercolesterolemia. infatti è la carne meno calorica e ha una percentuale di grasso inferiore al 3% rispetto alla carne bovina marchigiana.
Una bistecca da un etto di carne di bufalo contiene 35 mg di colesterolo, apporta 130 Kcalorie, contro le 280 del bovino che contiene invece 80 mg di colesterolo. La concentrazione di acidi grassi mono e polinsaturi, come l’acido starico, oleico e quello linoleico, sono in grado di ridurre attivamente l’ossidazione del colesterolo LDL (quello “cattivo”). Si produce così l’effetto di una “sinvastatina” naturale sul controllo delle placche ateromasiche vascolari.
Possiede zinco, cromo e rame oltre a vitamine B6 e B1. Questo mix ha favorevoli effetti sul sistema immunitario. Soprattutto con una quota di ferro doppia rispetto al bovino e molto simile a quella equina ma con sapore più gradevole. La carne di bufalo è molto adatta per le pappe dei neonati e per la crescita dei bambini.
Ha un equilibrio perfetto delle sue proteine e l’ottimale livello di amminoacidi cosiddetti “solforati” registrati nella carne bufalina rispetto alla carne bovina. Questo potrebbe farla preferire nel caso di diete miste a prevalente contenuto di alimenti di origine vegetale e vegetariana.
Grande digeribilità e tenerezza. Ci sono stati studi dei parametri reologici, determinati con l’ausilio del “texturometer” (strumento simulatore dell’azione masticatoria umana) in indagini comparative tra carne proveniente da vitelli bufalini e vitelli frisoni. Questi sono stati macellati a 20 – 36 – 52 e 64 settimane di età. E’ emerso che la carne bufalina è in ogni caso più tenera. Richiede, quindi, un minore lavoro di masticazione. Questo perché un minore contenuto di” idrossiprolina”, un aminoacido incluso nel collagene e quindi utilizzato come parametro per stimare indirettamente la tenerezza delle carni.
Quindi la carne di bufalo è un alimento adatto a tutti, soprattutto agli anziani, ai bambini, agli sportivi e a chiunque decide di limitare il consumo delle carni. Un altro punto a favore della carne di bufalo è il metodo d’allevamento. infatti questi animali vengono per lo più allevati allo stato brado, liberi di pascolare con tutti i benefici che questo comporta.